Progetti affini
Mappare il civico è una pratica con una storia e con vicini: censimenti statali, banche dati accademiche, wiki comunitarie e atlanti militanti. Questa pagina raccoglie i progetti che fanno qualcosa di simile a CIVIBA, ciascuno con il suo stato reale, perché anche qui preferiamo l'onestà al catalogo decorativo.
Stati e cifre verificati il 1º settembre 2026, visitando ogni sito.
Mappe e censimenti di luoghi
Il censimento statale dei tiers-lieux francesi: oltre 4.040 identificati nel 2026, con un questionario di 206 domande su governance, economia e suolo. Il raggruppamento pubblico che lo sosteneva si è sciolto il 31 agosto 2026 dopo aver perso il 90 per cento dei suoi fondi in due anni. La cartografia e i dati restano online senza nessuno che li mantenga, e questa sfumatura è esattamente il tipo di dato che questo atlante registra.
Dati: Set di dati aperto su data.gouv.fr, Licence Ouverte 2.0, con schema pubblicato.
Il wiki comunitario dei tiers-lieux: oltre 3.000 articoli che documentano luoghi, metodi e ricette secondo una logica di bene comune digitale. È sostenuto da una piccola comunità di una quindicina di persone attive, il che è al tempo stesso il suo fascino e la sua fragilità.
Dati: Wiki aperto, modificabile con registrazione.
La rete italiana degli spazi ibridi nati dalla rigenerazione di edifici in disuso, con elenco e mappa di oltre cento organizzazioni aderenti secondo il proprio sito web. Funziona come voce del settore presso le istituzioni.
La mappa collaborativa delle iniziative civiche iberoamericane: 6.186 in 72 città secondo la sua API, classificate per tematica, spazio, attore e OSS. È uno dei pochi progetti del settore con dati davvero aperti, con API pubblica e licenza ODbL, sebbene il suo codice non riceva modifiche dal 2023. Il modello di automappatura aperta, nella sua versione più generosa.
Dati: API pubblica e dati sotto licenza ODbL 1.0; codice sotto licenza GPL-3.0.
La rete europea dei centri culturali in edifici riconvertiti: oltre 180 organizzazioni secondo il proprio sito web, da fabbriche a mercati e caserme. Si governa tramite assemblea dei soci dagli anni ottanta, e il suo elenco dei membri è il miglior censimento esistente di questa famiglia di luoghi su scala europea.
La mappa civica degli edifici vuoti tedeschi, nata dal movimento di occupazione culturale del Gängeviertel di Amburgo. Chiunque può segnalare un immobile sfitto per rendere visibile ciò che il mercato nasconde: è la cartografia militante del vuoto, il passo precedente al riuso che questo atlante cataloga.
EcoHeritage · European Ecomuseums Network ↗
L'elenco della rete europea degli ecomusei: 84 registrati al momento della consultazione, filtrabili per paese e tipo. È nato da un progetto Erasmus+, lo stesso schema di finanziamento a bando il cui esito abituale questa pagina documenta; per ora resiste ancora.
Mapa nacional de kodomo shokudo (Gaccom y Musubie) ↗
La mappa nazionale delle mense comunitarie per bambini, nata dall'alleanza tra un'azienda di dati scolastici e Musubie, la rete che le mette in relazione. Ne registra oltre 6.300 secondo la sua nota del 2024, sulle 9.132 contate dall'indagine nazionale: nemmeno chi le coordina riesce a mapparle tutte, e questo scarto dice molto sulla scala del fenomeno.
Banco nacional de casas vacías (akiya bank) ↗
L'aggregatore statale delle banche municipali di case e terreni vuoti, in fase sperimentale dal 2017 e operativo dal 2018 attraverso due portali immobiliari. È l'infrastruttura pubblica dietro storie come quella di Onomichi: senza questa idraulica dei dati, il riuso comunitario delle akiya non scala.
Red mintosho de microbibliotecas ↗
La rete delle "biblioteche di tutti": spazi minuscoli dove ogni vicino affitta uno scaffale e presta i propri libri. Nata nel 2020 in una via commerciale di Yaizu, il suo elenco conta già oltre un centinaio di sedi in tutto il Giappone, senza una cifra ufficiale pubblicata. È il terzo luogo vernacolare che nasce in tempo reale, sistema di replica incluso.
Censo de kominkan (encuesta de educación social) ↗
Il Giappone censisce dal 1949 i suoi kominkan, i centri civici municipali di educazione sociale nati dal dopoguerra: 13.798 secondo l'ultima indagine triennale pubblicata. È probabilmente il censimento statale di infrastruttura civica più antico al mondo ancora in funzione, e un promemoria che contare i luoghi comunitari non è un'idea nuova.
La mappa ufficiale della corporazione dei bagni pubblici di Tokyo: 405 sento attivi alla consultazione di settembre 2026. Cartografia viva di un'infrastruttura sociale in declino, la stessa che questo atlante racconta dall'interno con luoghi come Kosugiyu o Inari-yu.
Un portale indipendente e quasi anonimo che documenta 111 vie commerciali di tutto il Giappone, con mappa e passeggiata fotografica per ciascuna. È incluso perché dimostra qualcosa che questo atlante sostiene: la documentazione del luogo quotidiano si fa anche per affetto amatoriale, senza istituzione alle spalle.
Basi di casi e processi
La banca dati globale della democrazia partecipativa: circa 2.400 casi, 400 metodi e 900 organizzazioni, con contributo aperto e moderazione manuale della prima pubblicazione. È il riferimento accademico del settore e l'unico progetto di questa pagina a sostenere insieme qualità e volume da oltre un decennio. Documenta processi; questo atlante documenta luoghi.
Dati: Download in CSV e Dataverse con API, CC BY-NC-SA.
3.744 innovazioni democratiche di 18 paesi codificate da un team di esperti con 43 variabili, che coprono il periodo dal 1990 al 2020. La serie è stata chiusa in modo deliberato e resta consultabile: un esempio di come concludere bene un corpus in un settore pieno di progetti che si spengono senza dirlo.
La banca delle buone pratiche urbane del programma europeo URBACT: 116 etichettate nel 2024, con schede pensate per essere trasferite da una città all'altra. Uno sguardo istituzionale, su un ciclo legato ai bandi.
La collezione globale di tecnologia per la democrazia: oltre 12.400 voci curate secondo il proprio contatore, dagli strumenti di partecipazione ai progetti di dati aperti. Una curatela personale sostenuta per un decennio, con un passaggio di responsabilità annunciato nel 2026: il problema della continuità editoriale, gestito in pubblico.
New European Bauhaus, premios ↗
La piattaforma dei premi dell'iniziativa New European Bauhaus, con candidature, finalisti e vincitori di ogni edizione consultabili. Uno sguardo istituzionale europeo su progetti che incrociano design, sostenibilità e inclusione; molti dei suoi premiati troverebbero posto come luoghi di questo atlante.
Beni comuni e trasformazione urbana
Il laboratorio che ha redatto il regolamento sull'amministrazione condivisa dei beni comuni urbani che Bologna ha approvato nel 2014 e che poi centinaia di comuni italiani hanno adottato. Pubblica un rapporto annuale sui patti di collaborazione, ma nessuna base dati consultabile né una mappa: questa mancanza di dati aperti fa parte del paesaggio che questo atlante cerca di compensare.
Transformative Cities · Atlas of Utopias ↗
Atlante narrativo delle trasformazioni municipaliste in abitazione, acqua, energia e alimentazione, nato da un premio che ha avuto quattro edizioni tra il 2018 e il 2022. Oggi è inattivo in attesa di una nuova edizione, e le sue quaranta storie restano consultabili. Il suo formato è il racconto lungo con revisione tra pari, non la scheda dati.
Oltre 15.000 articoli sui beni comuni e sulla produzione tra pari accumulati in due decenni. Non è una mappa: è l'enciclopedia concettuale del settore, oggi sostenuta quasi da sola dal suo fondatore. Il più grande archivio del movimento, e anche il suo promemoria di quanto costi mantenere viva una comunità redazionale.
Il laboratorio accademico della governance urbana dei beni comuni, costruito attorno al lavoro di Christian Iaione e Sheila Foster, con una base di casi di città collaborative. È il ponte tra la pratica che questo atlante cartografa e la sua teorizzazione giuridica; la sua base dati non pubblica una cifra stabile di voci.
Piattaforma documentaria del movimento dei beni comuni: archivi multimediali remixabili, interviste e progetti di ricerca militante, principalmente in francese. Non è una mappa; è la memoria audiovisiva del settore.
Shareable · Sharing Cities Network ↗
Dal primo MapJam del 2013 sono nate circa settanta mappe comunitarie dell'economia della condivisione in città di mezzo mondo. L'organizzazione è ancora attiva e pubblica; le mappe, per sua stessa ammissione, sono superate. È inclusa per quell'onestà poco comune: dire che la propria mappa è invecchiata vale più che fingere il contrario.
Spazio pubblico e patrimonio costruito
Sedici casi europei di riuso comunitario del patrimonio, documentati con particolare attenzione allo scontro tra quadri normativi e pratica reale. Il progetto è terminato con il suo finanziamento nel 2021 e il sito resta come archivio: il destino abituale della ricerca a bando.
European Prize for Urban Public Space ↗
L'archivio del Premio Europeo dello Spazio Pubblico: opere candidate e premiate dall'anno 2000, con 381 progetti presentati da 38 paesi nell'edizione 2026. Guarda l'opera costruita più della governance: il controcampo esatto di questo atlante, che guarda chi governa prima di cosa si costruisce.
Infrastruttura di base
L'infrastruttura cartografica libera su cui poggia quasi tutto, questo atlante compreso: le sue tessere disegnano le nostre mappe e il suo geocodificatore verifica le nostre coordinate. I suoi tag registrano oltre 219.000 centri comunitari nel mondo, senza curatela editoriale. Lì trova posto tutto; qui si spiega ogni scheda.
Dati: Dati completi sotto licenza ODbL, con download e API.
La rete sociale territoriale libera: infrastruttura di mappatura civica dove gli attori di un comune (associazioni, progetti, eventi) si georeferenziano a vicenda. Software libero governato da una cooperativa; più fondamenta che atlante, da qui questa famiglia.
Quelli che non ci sono più
Anche dalle chiusure si impara. In questo campo quasi nessun progetto muore di disinteresse: muore per una fattura, per la manutenzione o per la perdita della comunità che lo cura. È la ragione per cui questo atlante è statico, versionato e scaricabile.
Mapping the Commons
Cartografia audiovisiva dei beni comuni in sei città (Atene, Istanbul, Rio de Janeiro e altre), citata nella letteratura accademica per quindici anni. Il suo dominio ha smesso di risolversi nel 2026: nessuno ha rinnovato una fattura di pochi euro.
TransforMap
Il tentativo più ambizioso di federare in un'unica mappa le economie alternative, sopra OpenStreetMap. Senza attività rintracciabile dal 2017 o dal 2018: il suo sito principale sopravvive a stento e il suo forum non risponde più. È morto di ciò di cui muoiono di solito le federazioni: di coordinamento.
Ne manca uno?
Se mantieni o conosci una cartografia civica che dovrebbe stare qui, scrivici dalla pagina di contribuzione.